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Salvini si smarca sull’esercito europeo e critica Tajani “Non sono d’accordo con lui”

Il leader della Lega esprime dubbi sul piano di difesa dell’Ue e critica il sindaco di Roma per il finanziamento pubblico della manifestazione di sabato scorso.

Salvini contrario all’esercito europeo

Mentre la premier Giorgia Meloni partecipa al Consiglio Europeo dove si discute del Piano di riarmo europeo, le tensioni all’interno della maggioranza restano evidenti. Il vicepremier Matteo Salvini, a margine dell’inaugurazione del Ponte dell’Industria a Roma, ha ribadito la sua contrarietà all’ipotesi di un esercito europeo, sottolineando il rischio di una guida a trazione franco-tedesca.

“Non sono d’accordo con Tajani sull’esercito europeo. L’esercito europeo, oggi a guida franco-tedesca, che cosa fa? Va in guerra? Sono d’accordo sull’aiutare l’Europa a difendersi, ma oggi, quale garanzia avremmo?”, ha dichiarato Salvini.

Una posizione che si scontra con quella del ministro degli Esteri Antonio Tajani, il quale ha più volte espresso il suo pieno appoggio alla creazione di un’autonoma difesa europea. Il tema del riarmo continua così a rappresentare un punto di divisione all’interno della coalizione di governo.

Il caso dei fondi pubblici per la manifestazione a Roma

Nel corso dell’evento a Roma, Salvini ha colto l’occasione per attaccare il sindaco Roberto Gualtieri, criticando il finanziamento pubblico della manifestazione organizzata sabato scorso da Michele Serra. La polemica è nata dopo un’inchiesta de Il Giornale, che ha rivelato come l’evento sia stato sostenuto con fondi pubblici di Roma Capitale per un totale di circa 270mila euro.

Lo stesso Gualtieri ha confermato il finanziamento, sostenendo che l’operazione fosse regolare e rientrasse nelle prerogative dell’amministrazione capitolina. Tuttavia, la Lega capitolina ha già annunciato di voler presentare un esposto e agire in tutte le sedi opportune per contestare la decisione.

Salvini ha attaccato duramente il sindaco: “Da segretario di partito non ho mai fatto manifestazioni finanziate da enti pubblici. E che quella di sabato fosse una manifestazione politica è come negare che oggi c’è il sole. Le manifestazioni di parte se le pagano le parti”.