Italia & Dintorni

Carlo Calenda fa fuori Elly Schlein, “Metterei Gentiloni come Premier domani mattina”

Dal congresso di Azione, Carlo Calenda elogia Paolo Gentiloni e invita esponenti dem a creare un’area riformista alleata. Replica Gasparri: “Noi siamo il centrodestra”.

Calenda: “Gentiloni? Lo vorrei subito a Palazzo Chigi”

Durante il congresso di Azione, Carlo Calenda ha aperto un nuovo fronte nel dibattito sul futuro del centrosinistra, proponendo esplicitamente il ritorno di Paolo Gentiloni alla guida del governo: “Io metterei Paolo Gentiloni come presidente del Consiglio domani mattina”, ha affermato dal palco, sottolineando il suo apprezzamento per l’ex premier e attuale commissario europeo.

Calenda ha anche ringraziato Giorgia Meloni per aver partecipato alla convention, pur in una cornice politica tutt’altro che favorevole: “Sono grato a Meloni di essere venuta, è stato un atto di coraggio. Non era una platea facile questa. Come per me andare alla Cgil”, ha dichiarato, richiamando l’attenzione sul valore del confronto, anche tra avversari politici.

“Costruite una sinistra riformista, noi ci alleiamo”

Nel suo discorso, il leader di Azione ha lanciato un appello diretto ad alcune figure del centrosinistra: “A Gentiloni, a Picierno, a Gori, a Nardella, a Sensi… A questi amici dico: nessuno vi chiede di entrare in Azione, ma costruite voi qualcosa. Qualcosa che possa staccarsi e diventare un’alternativa di sinistra che si può alleare con noi”.

Una proposta che mira a ricomporre un’area riformista distinta sia dal Partito Democratico guidato da Elly Schlein, sia dal Movimento 5 Stelle, e che potrebbe rappresentare un ponte politico verso il centro.

Gasparri risponde: “Noi siamo il centrodestra, il resto sono illusioni”

Alla proposta di Calenda ha replicato con toni fermi Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, che ha rivendicato il ruolo centrale della coalizione di governo: “Noi siamo i fondatori del centrodestra. Chi ci ama ci segua. Noi non ‘stiamo’ nel centrodestra. Noi ‘siamo’ il centrodestra”, ha detto, respingendo qualsiasi ipotesi di ricomposizione alternativa.

E ha aggiunto: “Chi si sente alternativo a sinistre e grillini si confronti con noi. Vogliamo un centrodestra sempre più largo. Il resto sono elucubrazioni. Il campo è il centrodestra fondato da Berlusconi e oggi guidato da Fi, Fdi e Lega. Altri campi non ci riguardano, e in realtà non esistono”.