Sentenza Parigi, Vannacci su Le Pen: “Così si elimina chi sfida l’establishment”
Dopo la condanna della leader francese Marine Le Pen, Roberto Vannacci denuncia un attacco ai candidati più votati ma sgraditi ai poteri forti.
La reazione dell’eurodeputato leghista alla sentenza di Parigi
La condanna per appropriazione indebita di fondi pubblici pronunciata dal tribunale di Parigi contro Marine Le Pen, leader del Rassemblement National, ha suscitato reazioni anche in Italia. Tra i primi a commentare, l’eurodeputato della Lega Roberto Vannacci, che ha affidato il suo pensiero a LaPresse.
“Non ho mai criticato le magistrature e le sentenze, perché credo nelle istituzioni e nella giustizia – ha dichiarato – ma che prima in Romania e poi in Francia si facciano fuori i candidati più votati e, guarda caso, contrari a un certo establishment, fa riflettere molto”.
“Il popolo deve tornare sovrano”
Vannacci, noto per le sue posizioni fortemente critiche verso le élite europee, ha colto l’occasione per ribadire la sua visione politica: “Continuo a combattere per un futuro in cui il popolo continui e torni a essere sovrano”, ha aggiunto, sottolineando la necessità di un’Europa che rispetti le scelte democratiche degli elettori.
Le Pen condannata: le conseguenze politiche
La decisione del tribunale francese arriva a pochi mesi dalle elezioni europee e coinvolge una delle figure più rappresentative della destra sovranista in Europa. Marine Le Pen è stata riconosciuta colpevole nell’ambito di un’inchiesta sull’uso di fondi del Parlamento europeo per attività non legate al mandato parlamentare.
La condanna ha già acceso un dibattito sul possibile impatto politico e sull’equilibrio interno del fronte sovranista europeo, di cui Vannacci è oggi una delle voci emergenti.