Vannacci contro la commissaria Lahbib: “Ma quale zaino di sopravvivenza, impari a scappare”, la dura replica del PD
Botta e risposta al Parlamento Ue tra Roberto Vannacci e la commissaria Hadja Lahbib. Accuse durissime e tensione in aula dopo il video del kit emergenze.
L’attacco in Aula del generale eurodeputato
Duro scontro al Parlamento europeo tra l’eurodeputato della Lega Roberto Vannacci e la commissaria belga Hadja Lahbib, finita al centro delle polemiche dopo aver pubblicato un video ironico con cui illustrava il kit di sopravvivenza suggerito dalla Commissione in caso di crisi.
Dopo l’intervento della commissaria, Vannacci ha preso la parola e ha attaccato senza mezzi termini: “Ci sono un italiano, un francese, una tedesca e una belga. Sembra una barzelletta, ma non lo è. Von der Leyen, Macron, Draghi e Lahbib ci hanno dato auto elettriche, guerra a oltranza e sanzioni. Ora pure le armi e lo zaino”.
Poi, rivolgendosi direttamente alla commissaria, ha affondato: “Lo zaino è pesante, cara Commissaria, si vede che non ne ha mai portato uno. L’unico allenamento utile oggi è saper correre per scappare da ladri e stupratori, spesso clandestini, e dal freddo, visto che l’energia costa sempre di più per colpa vostra”.
La replica della commissaria e la reazione del Pd
L’affondo di Vannacci ha provocato immediatamente sconcerto tra i banchi dell’Aula. A prendere posizione è stata la presidente di turno, Pina Picierno: “Toni eccessivi, tutti rispettino gli interlocutori”. Più dura Cecilia Strada, eurodeputata Pd, che ha parlato di “minacce inaccettabili”.
“Quelle parole non hanno nulla a che vedere con il rispetto che si deve in quest’Aula, vanno bene forse nel suo movimento politico, ma non in Europa”, ha aggiunto Strada, ribadendo però la sua contrarietà al piano illustrato dalla Commissione: “Io nella borsa ci metto il diritto umanitario internazionale stracciato ogni giorno da Putin e Netanyahu. Solo con i diritti l’Europa può salvarsi”.
La commissaria Hadja Lahbib, pur bersaglio dell’attacco frontale, ha replicato con toni pacati, ribadendo la posizione della Commissione: “Essere preparati non è un lusso, ma una necessità. E dobbiamo farlo insieme. La nostra strategia aumenterà la resilienza dell’Europa senza creare allarmismi, ma con coraggio e fiducia”.
Un confronto che accende la campagna sovranista
L’episodio rilancia i toni della campagna sovranista a pochi mesi dalle elezioni europee. Per Vannacci, volto sempre più centrale nella narrazione leghista, l’obiettivo è chiaro: denunciare le politiche della Commissione e lanciare messaggi forti al suo elettorato.
Nel frattempo, la strategia della Commissione Ue sulla gestione delle crisi continua a far discutere. E mentre a Strasburgo si infiamma il dibattito politico, sullo sfondo resta una domanda aperta: cosa succede se la prossima emergenza è davvero dietro l’angolo?