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Bonolis frecciatina velenosa contro Amadeus: “L’idea è stata la mia non sua”

Paolo Bonolis, uno dei volti storici della televisione italiana, è tornato a parlare del suo futuro professionale in un’intervista, esprimendo opinioni decise sui programmi di successo e sugli sviluppi della sua carriera. Nel corso di una chiacchierata con il figlio Davide, nel podcast DoppioPasso, Bonolis ha rivelato che il suo legame con Mediaset proseguirà anche nei prossimi anni, grazie alla firma del rinnovo del contratto, un annuncio che non è stato ancora ufficializzato dall’azienda.

I progetti futuri di Bonolis a Mediaset

Il conduttore ha parlato con entusiasmo dei suoi progetti futuri, anticipando che il prossimo anno tornerà in onda con il programma Il senso della vita, rinnovato per adeguarsi alle tendenze moderne. «Vorrei anche collaborare con Maria De Filippi su un progetto televisivo», ha dichiarato, sottolineando il suo rapporto di amicizia e professionalità con la collega. Bonolis ha anche riservato alcune critiche a Mediaset, in particolare al Grande Fratello, definito una “rottura di cog…oni”, facendo riferimento al fatto che il format, pur continuando a ottenere ascolti, avrebbe ormai perso di freschezza. Il conduttore ha poi chiarito che l’idea di coinvolgere i giovani talenti a Sanremo è stata sua, e non di Amadeus, come spesso si è detto. «Marco Carta fu il primo dei talent a partecipare e a vincere, ma nessuno lo attribuisce a me», ha spiegato Bonolis, ricordando come nel 2009 la sua conduzione del Festival avesse introdotto una vera e propria rivoluzione.

Bonolis e l’esperienza con l’Inter e il calcio

Un altro tema toccato nell’intervista è stato il calcio, una delle grandi passioni di Paolo Bonolis. Il conduttore ha raccontato alcune esperienze legate all’Inter, a partire dal famigerato triplete del 2010. Bonolis ha condiviso il suo aneddoto personale legato a quella stagione: nonostante il desiderio di essere presente alla finale di Champions League a Madrid, dovette rinunciare a causa di un impegno personale in Vermont. «Mi trovavo in un bar pieno di tedeschi, ma alla fine mi hanno fatto gli auguri», ha detto Bonolis, riflettendo sull’impossibilità di essere in due posti contemporaneamente. Riguardo ad altri momenti legati al calcio, ha espresso il suo rispetto per Antonio Cassano, ma anche la frustrazione per il fatto che il talento del giocatore non sia stato completamente sfruttato a causa delle sue scelte personali.

Una critica alla tv contemporanea

Infine, Bonolis ha parlato della situazione della televisione italiana, mettendo in luce le difficoltà per chi, come lui, ha cercato di portare innovazione. Il conduttore ha osservato che oggi la tv è diventata un mondo «coloniale», in cui i programmi che funzionano continuano senza cambiamenti significativi, impedendo l’ingresso di nuove idee. Tuttavia, ha sottolineato che l’industria televisiva ha bisogno di evolversi, con una narrazione più tecnologica, capace di rispondere alle nuove esigenze del pubblico.